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Un buona salute dipende da una corretta alimentazione, ma sono in pochi ad avere una giusta “educazione alimentare”. Se è vero che “siamo quello che mangiamo”, è pur vero che viene sempre più sottovalutato il primario ruolo dell’alimentazione come fattore principale nella prevenzione di molte patologie quali aterosclerosi, diabete, ipertensione, obesità, calcoli, stipsi ecc.
Per prevenire tutti questi problemi e mantenerci in salute quindi dobbiamo curare prima di tutto il nostro stile alimentare.
Per chi è abituato ad alimentarsi in modo scorretto non c’è tanto da fare; abbiamo parlato di “educazione alimentare”, probabilmente se non siamo stati educati fin da piccoli ad alimentarci in modo corretto, è difficile che lo impareremo da grandi. Per questo occorre impostare e seguire un corretto regime alimentare fin dai primissimi anni di vita: spesso le nonne sono molto dannose, perchè credendo di essere complici dei peccati di gola dei propri nipoti a dispetto delle mamme che in quel momento sono assenti, non fanno altro che contribuire alla diseducazione dei bambini.
La prima infanzia, e soprattutto il 1° anno di vita, rappresentano l’età pediatrica più importante, durante la quale si osserva il più rapido ritmo di crescita ed i più importanti adattamenti metabolici e digestivi. Il latte materno è l’alimento più importante di questa età. In alternativa si può utilizzare una formula adattata, che deve rispettare una precisa composizione, che si avvicini il più possibile al latte materno. In effetti nessuna formula può imitare in tutto e per tutto tale latte, ma almeno in parte è l’unico da somministrare al neonato. Sarebbe un errore somministrare il latte vaccino: almeno per il primo anno di vita non dovrebbe mai far parte dell’alimentazione del lattante.
Man mano che si va avanti con la crescita, è importante cominciare il divezzamento, e cioè si introducono pian piano altri alimenti che il lattante può cominciare ad assumere, in relazione allo sviluppo del suo apparato digerente ( che ribadiamo: non è come il nostro, quindi attenzione a cosa diamo ai bambini). Il divezzamento avviene dal 120° al 180° giorno di vita (più o meno dal quarto mese in poi).
E’ importante che l’introduzione dei diversi alimenti avvenga sotto stretto controllo del pediatra, al fine di mantenere il giusto equilibrio. I problemi sorgono quando il bambino comincia a condividere le abitudini alimentari della famiglia, e con esse anche gli errori alimentari...
Dott.ssa Maria Esaminato |